Straniero dimmi tra i passi di ieri eri già tu? io... lacci in vimini di rami ...Straniero che rifletti la mia voce, Io So ChE Mi GuArDi tra i ricalchi a sbalzo Ma ora dimmi... SpIrAgLi OCcHi SvEgLi Straniero... tu sei forse il senso o l'errore di rifare, dell'aria debole
dove hai nascosto il cielo?
lì, dove iniziarono
le corse nel grano?
a tenermi la mano?
sento i cori del vento
rompersi tra le dita
nei miei viaggi di luna
tra i solchi dell'ombra
e aquiloni a fili tesi
rigonfi di sere vuote
perse in angoli di mare
in specchi di pensieri
e pieghi il mio inverno
nei bagagli del tempo
delle mie vene di paure
con labbra di silenzio
ed aereoplani tra le mani
dov'è finito anche il sole?
dai ricordi increspati
mentr'io trattenevo
han perso luci che avevo
per cercare dov'eri
han confuso le stazioni
tra i cantieri di un sogno
sconosciuto del mio errare?
nell'ora di tornare
ad amare il canto
sull'erba in controvento...



















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