In punta di piedi, martedì, 08 luglio 2008


Straniero dimmi
dove hai nascosto il cielo?

tra i passi di ieri
lì, dove iniziarono
le corse nel grano?

eri già tu?
a tenermi la mano?

io...
sento i cori del vento
rompersi tra le dita
nei miei viaggi di luna
tra i solchi dell'ombra

lacci in vimini di rami
e aquiloni a fili tesi 
rigonfi di sere vuote
perse in angoli di mare

...Straniero

che rifletti la mia voce,
in specchi di pensieri
e pieghi il mio inverno
nei bagagli del tempo

Io So ChE Mi GuArDi

tra i ricalchi a sbalzo
delle mie vene di paure
con labbra di silenzio
ed aereoplani tra le mani

Ma ora dimmi...
dov'è finito anche il sole?

SpIrAgLi
dai ricordi increspati
mentr'io trattenevo
han perso luci che avevo

OCcHi SvEgLi
per cercare dov'eri
han confuso le stazioni
tra i cantieri di un sogno

Straniero...

tu sei forse il senso
sconosciuto del mio errare?

o l'errore di rifare,
nell'ora di tornare
ad amare il canto

dell'aria debole
sull'erba in controvento...






Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 14:12 - Permalink


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In punta di piedi, domenica, 29 giugno 2008



Mi assomiglia
quella rosa in mano
a nascondere le paure
in un alito di profumo,

con la spina del vento,
tra sogni fragili
di petali e nembi
ed occhi nei tagli
 
a parafrasare di me,
scomposta allo specchio,
il volto che mi guarda
da un mosaico delatorio:

E' l'anima che mi resta

quando la bufera
schioda i garofani
le sere di una festa
col mare nei sacchi
del tempo sparso

Mi assomiglia
il passo dell'ombra
sull'esodo del sole
che strappa in canto
il grano del tempo

E mi trema il silenzio
nel capoverso in attesa
al crocevia del cielo
mentre slaccio in volo
in echi d'aroma rosa

corolle di ricordi

 


 





Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 13:27 - Permalink


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In punta di piedi, giovedì, 19 giugno 2008
 


A piedi nudi.
Batto il ritmo sulla sabbia.
Mi senti?

Credo nel vento. Nelle astratte apparenze.
E c'è una musica, una musica che mi gira dentro, mentre mi piego, mentre osservo questo lato di mondo che dà sul tramonto...

Pezzi di cielo. Oltre il velo dei miei pensieri, pezzi di me, dentro il cerchio scuro dei miei misteri.
Punti di stelle, dallo zero all'infinito, ripetono silenti quel che è già stato scritto.
Perchè pioveva. Pioveva forte quel giorno e la mia voce cadeva sull'asfalto. Si era chiusa, dietro un vetro, l'altra fetta del mio cosmo.
E io con le mani non potevo più, passarti quella rosa.
Così la appoggio qui.
Sul davanzale delle ombre lunghe.

A piedi nudi, ricalpesto le mie impronte.
C'era il mio nome.
E' ancora lì, io lo sento.

Mani d'aria, mentre il sole scende, accarezzano il mio sogno.
Resto in ascolto mentre assorta danzo il mio tempo.




 




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Alle ore 19:21 - Permalink


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In punta di piedi, mercoledì, 11 giugno 2008


Tra i tuoi capelli
e dentro i ricordi
c'è profumo in più

E s'arrampica la luce
sui profili delle cose
a studiare l'origine

di un nuovo bagliore

per poi piovere di miele
e di riflessi d'ambra
come un'aura minore

lì, sulle tue spalle
in echi di rugiada
riverberi di bianchezza

azzurrano il tuo volto

Dentro lo specchio
oggi ci sei solo tu

ti sorridi
e ti fai sole
incoronata dall'aria

di un giorno in festa

per te che sei regina

di quella prima alba
in cui giugno avvolse
il tuo piccolo corpo

in fasce di stelle

 

-buon compleanno cicci-






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Alle ore 15:40 - Permalink


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In punta di piedi, venerdì, 06 giugno 2008




Stretta sotto un velo
vibra e poi soffoca
un "misero" pensiero

Nascere donna
e vivere il tempo
solo con gli occhi.

Un tramonto di cera
sul nido dei silenzi
tra i respiri ferrosi

nella ruggine di un giorno.

E poi la nuova prigione
domani spiomberà in fretta
anche le mura materne,

quelle che dei sogni
reggono il sottile cielo,

quelle che ad ogni alba
perseverano nell'ombra:

-Le Sue Speranze-
Dietro una grata
sfatta di stoffa.

Ha lividi del male
dove il castigo
di una religione

ha battuto sulla carne.

Ha paura di vedere

cosa sarebbe
se un colpo di vento
sollevasse quel velo.

Nooria
chiude gli occhi

e spegne al "volto"
anche l'ultima luce.

 









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Alle ore 09:36 - Permalink


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In punta di piedi, domenica, 01 giugno 2008





E m'avvolgo di vita

tra le pagine bianche
del tempo che m'aspetta
con una parola vuota.

E poi noi

sul treno d'improvviso,
nell'emozione sfiorata
di giorni diafani di vetro

a spargere lettere d'oro
nella fanfara di luci
senza difese per schiudere

gli occhi sui ricordi.

E sento che ci sei
tu che mi batti il cuore
e m'insegni a danzare

sul ciglio dell'abisso.

Di bianco e notte in fiore
ti affilo i pensieri
mentre mi passi con lo sguardo.

E poi noi

dentro il fiato di una canzone,
nell'alba algida d'inverno
a portarci via dal mondo.

Nello schianto del vento,
sul buio in amore,
regina madre della luna

Io, m'avvolgo di vita







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Alle ore 11:51 - Permalink


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In punta di piedi, giovedì, 29 maggio 2008




Di strada in strada
è lento lo spiraglio
che sbreccia ad ammortare
l'iterazione degli atti.
Sullo schiocco delle ossa
dimenate allo spasmo,
col vischio dei ragni
-a ruote poligonali-

è un giorno scalzo
e placide tenaglie
sgombrano i bulbi
a questi occhi smessi:
futile si fa la luce
nelle pupille
che sbucano rigide
dall'angolo in penombra

-mi osservano il pianto-

Improvvisiamo arrovellati
i nostri volti ad un tratto,
saccheggiando avanzi di rosa
laddove anche l'alba
sconvolta
ripiega la fame
sul piatto gravido
dei venti in tempesta
al primo intreccio
dei calici nuziali,
brulli di parole

-il morso del silenzio-

E quello spirito d'immenso,
nei bruschi brillamenti
del brio
scomposto?

Lei resta ad un passo,
veglia nell'oltre
presso l'uscio dei vigneti
acerbi.

Cosa ci conduce
a sfinire i rumori?
Dove posa il coraggio
di tornare indietro
per noi ubriachi
di uno sprazzo di sole?

-L'abitudine si spezza-

nella liturgia del tempo
dove non ci batte mai
l'ora del tramonto.



Dax82 & Keishia



 



Grazie Dario (Dax82) per questo regalo, scrivere con te è stato meraviglioso...
con stima
Francy

 




Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 09:54 - Permalink


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In punta di piedi, lunedì, 26 maggio 2008


Questa mattina, mi sono svegliata...
Quante cose cambiano ogni giorno, ogni ora, ogni respiro, ma la mia mano destra rimane a destra e la sinistra resta mancina. Mastelliani a parte, ci sono posizioni che mai nessuno cambierà.
C'è un fiume che scorre, lungo la sua coordinata geografica a raccontare la storia, gli onori, le guerre. Non come i giornali, esso dipinge il ritratto del tempo, ma non parla e le mie mille domande generano cerchi concentrici che sbattono sulle sponde.
Dov'è l'informazione? Dov'è l'imparzialità?
Le cose cambiano, i valori si stracciano. Gli occhi si posano sull'essenza neutra e stampano pensieri distorti, poi le bocche svuotano parole come palline luminose che addobbano gli abeti a natale. Effetti luminosi i giochi di potere. E la giustizia? Servono soldi, troppi soldi e poi forse avrai dei sarti perfetti che cuciono su misura. Mai mettere le mani in quelle tasche, forse scopriresti che non hanno un fondo oppure potresti cadere nei loro buchi neri, perchè hai visto troppo: Ehi tu!... ora scegli, o lo struzzo o la morte.
Il coraggio delle idee.

Chi lo ha viene tacciato.
Chi non lo ha viene esaltato.
Le belle parole contano, gli italiani lo hanno mostrato. Votando.

Sto annegando di vergogna nelle pagine pure di un libro che porta un nome. Un giornalista, un autore, un maestro, un uomo, un eroe. Marco Travaglio.
"Mani sporche", ma davvero è così che ci piace?
Una carezza che lascia le tracce, quella di mamma Italia






"Alla fine il reato
più grave diventa
quello di chi racconta
certe cose, anziché
di chi le fa.
La colpa non è dello
specchio, ma di chi
ci sta davanti
"
enzo biagi

 







Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 15:04 - Permalink


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