Utente: keishia
Nome: francy


Una in mezzo alla folla che attraversa.

Un'oasi dove la parola è un'arte e l'arte è poesia.

Se vuoi contribuire a donare un sorriso in più ai bimbi meno fortunati:
l'antologia di LaMenteEilCuore, poesie di 97 grandi autori di splinder
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il ricavato sarà devoluto all'associazione prometeo di Massimiliano Frassi per la lotta alla pedofilia e la tutela dell'infanzia violata

Francy






Parolarte Abisso dei Poeti La Mente e il Cuore





venerdì, 05 giugno 2009




Petali sotto il vento
l'astrazione che si staglia
dalle corde tra le mani
dietro i veli
e le vele oltre i mari

Il morso della pioggia
a respiri sottili
come dita dietro ai cieli
che tra le ali di ideali
arpeggiano il canto

aureo e leggiadro
delle dee del vento

Sui ricami sbiaditi
all'ombra delle ciglia
in schiere malinconiche
di litanie senza tempo
si adagia il pensiero

a profilare il quadro
in spine rosso corallo
del tramonto di due rose:
l'insigne sogno incrinato 
in acumi di luna smozzata

spilli persi tra i lembi
in un alito d'inverno
 

Galaverne negli occhi a foro
le notti a raggio perduto
e di cristallo bianco brina
il plettro che spaccò l'ora

~dell'inno muto che ora ascolta~

 





Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 15:46 - Permalink





martedì, 26 maggio 2009


Lenzuola di vento
gocciolavano il mio sonno
dove non tramontava
mai il sole
 
dove ieri
s'allacciava al domani
 
in carrozze di rose
e carezze di stelle
 
nei calici di notti piene
e lune impigliate
nelle tasche delle promesse
volate via dagli occhi






Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 19:17 - Permalink





giovedì, 07 maggio 2009


Neve di polvere e pioggia
sotto ai tacchi sbeccati
nei respiri di un addio

Dentro ai chiodi di fango
stalagmiti di passi fermi
sulla porta di un tempo

~di nastri e fragole~

Senza mai chiudere
lo sguardo dipinto
nel nudo sogno stanco

col fiato sulle spalle
nei silenzi in corsa al vento
di fumaglie sparse in cuore.

Solo Dentro

e fuori l'inverno appeso
al cielo infestato d'aria
di parole spente al labbro

~urlava il mio canto~

chiuso in portoni di lune
e viali sfrangiati in chiose
eclissate dentro al sole 

nel fondale delle notti
in alvei di rime rotte
e sulle nuvole in fiore

di polvere e pioggia nuove





Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 16:27 - Permalink





mercoledì, 29 aprile 2009


Erano le due e venti di un giorno di sole. Lo ricordo ancora.
Come adesso.
Sento anche i passi e i rumori di quel pomeriggio di quindici anni fa.
Sole e caldo. Quindici anni, io, sola sul divano.
Primo maggio di sole, tanto sole, fuori.
E poi... solo pioggia dentro gli occhi.


Una mia piccola cosa per ricordare Lui

 




Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 10:09 - Permalink





giovedì, 16 aprile 2009




Sui vetri percorrerò
tutte le vie della luce
come pioggia nei sentieri
del respiro che mi sveglia

 ~dentro il mare dell'anima~

Una mattina come il tempo
sugli alberi d'inverno
a spogliare le nebbie
dall'antico sguardo,

fuori dalle parole
e dagli occhi chiusi al sole.

Lungo i vetri mi cercherò
nell'aderenza che si consuma
come fiato sulle labbra,
prive d'ogni nota assente

~che la mia presenza canterà~







Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 14:58 - Permalink





mercoledì, 08 aprile 2009


Nei giardini che nessuno sa
si respira l'inutilità...

E' tremata la terra e dentro me, il cuore. Mi vergogno quasi di respirare, di sorridere, di felicitare per le piccole cose. Cose che qualcuno, come me, ora ha perso. Cosa rimane alla fine? Quando il mondo fa a calci con noi? Siamo pulci sulla pancia di chi non ci vuole, solletichiamo con i passi, passi di vite ognuno con i suoi guai, sacrifici, speranze, gioie, dolori... e poi?

E poi silenzi...

E' difficile. E' un momento nel quale anche ogni poesia mi infastidisce. Ogni singola parola che non può, che non si muove, che resta qui e nulla cambia... è come se, per un attimo, mi sembrasse che sia usata ogni situazione per far ballare un testo, ora, in questo momento di tragedia, perdita e orrore. Così come questo cielo terso indifferente.
Troppe immagini negli occhi... mi sono immaginata lì, ho sentito la paura graffiarmi le braccia, le urla di chi amo rompermi le orecchie.
Disastroso.
Resto in silenzio, vorrei partire, vorrei... ma cosa potrei.
Sento il dolore strisciare sulle mie guance, ma MAI sarà quello di chi resta in bilico su quella terra che trema e continua a tremare.


Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere...




Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 09:55 - Permalink








mercoledì, 25 marzo 2009


"...e mi piace guardarti che non te ne accorgi*..."

 

Attimi.
Di luce.
Piena.

 

Sì. Sono attimi di luce piena.
Sorrido e raccolgo le note che cadono giù, sfiorando i passi del tempo, fino agli angoli dove si raccoglie il vento. Di nuovo la primavera tra le dita, matite colorate*, pennelli e un messaggio nello specchio.
Le parole sagge di un grande scrittore. Un famoso, grande scrittore, giornalista, conduttore.

"Alla fine il reato più grave
diventa quello di chi racconta certe cose,
anziché di chi le fa.
 
La colpa non è dello specchio,
ma di chi ci sta davanti
"

Le volevo tra i miei muri... e ora stanno lì, capovolte al contrario, leggibili nel riflesso, dietro i miei capelli, al lato degli occhi.
Perchè chi arriva, possa portare via qualcosa. Perchè sia più vera la nostra immagine e più profondo quello strato fatto di specchio. 
C'è un filo di sole, prima del quadro, un raggio che piano entra nel mare e piove su di me.
C'è una canzone*, un regalo prezioso, che m'allarga il sorriso, mentre scuoto la testa.
-Un grazie di quelli che non bastano mai-
Note che pizzicano il respiro... E quest'attimo di luce piena, di mille stelle dentro gli occhi... è una corsa arrovesciata con il cielo sotto le mani.

 


"...e spostare lo sguardo se poi tu mi guardi*..."

 




Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 10:54 - Permalink





mercoledì, 04 marzo 2009


Pallide ali in bocca
senza labbra dentro il filo
scrolla dita per smuovere
passi oltre il corpo

Vuoto in sè cerca occhi
disegna linee nelle mani
per sovvertire il destino
di un dentro che può vivere

una per ogni nome
zero per ogni ragione
che non sia voce
ma suono che si conduce

inscatolato nel cembro
in suppellettili di cotone
è anticato nei gesti
delineati sul suo volto

L'arto esterno punisce
l'indipendenza di scegliere
il pensiero da accordare
oltre corda entro vetro

una per ogni sole
zero per ogni stagione
che non sia sguardo
ma pupilla in controluce

Ruota il bilancino
il braccio ed il refe
e smidolla in cera
un volto ch'appena c'era

il mafiomarionettista
che ventriloquia alibi
e pioggia in ciglia flebili
col filisteo dei farisei

 




Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 11:23 - Permalink






Immagine dell'Header -But she Knows- di Lucem (with written permission)

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