martedì, 24 luglio 2007


 


Bella... che c'importa del mondo...
volerai, bella, volerai... ed abbraccerai la sua giacca sotto il glicine. Qualunque giacca sarà, strappata, corrosa, sdrucita, profumata... ed il mare, il mare urlerà e schiaffeggierà le sue rive con la prepotenza che lui sa, mentre il vento riferirà all'universo questo evento. Un abbraccio proibito sul ciglio del tramonto, dove i profili stonano in controluce e si avvicinano a chiudere i raggi dietro l'orizzonte...

bella... che t'importa del mondo

abbraccia la tua emozione e seguila
prendila dov'è
lei ti sfiora le mani
e tu prendila

dov'è

ti guarda sai? ...aspetta te. Tu che corri e non vuoi vedere più in là, perchè vivere non è come dire e spesso non è facile.

Un bacio sulla bocca... cancella tutto il vissuto in un attimo, un cancellino che spolvera il gesso dei calcoli esatti, polvere, solo polvere che scende e piove dalla lavagna della vita ad imbiancare il tuo tempo. E cos'è stato. Che t'importa cos'è stato, importa quel che sarà, un minuto, un momento, la bellezza del tempo che non rimane e prima che passi lo sparviero, con la velocità della folgore... vivi l'emozione e corri, lasciando i tacchi muti sul prato, a sorprendere le spalle di chi aspetta. Perchè c'è chi aspetta, sempre, da qualche parte, c'è chi ti aspetta in silenzio.

A chi importa del mondo...
Guarda quanto tempo... arriva con te.

 

 


di keishia alle ore 11:34



giovedì, 12 luglio 2007


 

sfiato il fumo di là
e sbatto contro il vetro
fili di pensieri in bilico
sull'intemperanza del caldo
che sviscera la mia pelle
brancicando senza remora

il ghiaccio cade nei bicchieri
le voci risuonano lontane
chiusa nel tuo nome
l'eco di te dal cuore
rimbalza sul soffitto
per rituonare in me

soffio il fumo di là
e rimando gli sguardi al mondo
poichè sfratti ogni ragione
tu che mi abiti l'anima
dall'alba che straccia le tende
ai graffi del sole sul tramonto

e mi manchi
negli eterni istanti dei secondi
che piovono cenere di ricordi
nefandezza del tempo che brucia
senza ch'io ti osservi ridere
dagli angoli di una festa

e quando
non avrò più fumo tra le dita
sarò in cerca delle tue labbra
per avvelenarti dei miei respiri
smorzando un sogno sotto ai tacchi
ad accenderti spirali lievi di realtà

 

 


di keishia alle ore 18:55