mercoledì, 18 febbraio 2009


 


Il terzo vagone
al terzo stadio
del binario tre

Il rango di un arrivo
di chi marcia e bussa
per instradare il tempo
sulla chiusa dei passi

a fondo buio galleria
e nell'inghiottitoio
pastoia a filo in rovina
nell'abisso di cartilagini

calici d'ossa ridenti
la ragione in vermiglio

e senza mani la maniglia
mai afferrata e partita
verso un'alba di camelie
che si frantuma a notte

nel braccio teso a corda

incarnato nella roccia,
cava di marna infernale,
a gocciare gl'affanni
sino all'ultima traversa

nella città perduta
dentro note d'armonica
giallo marte nelle sere
a fiato corto sull'erba

e vibra chino, il ricordo
nell'epilogo dei respiri
dall'antro della memoria


-via il velo dalla storia-


 


di keishia alle ore 12:10



mercoledì, 04 febbraio 2009


 

Mi hai fatto senza fine
questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova....
(Tagore)

 


Mi hai dato passi
vuoti sulla strada
sulle terre inesistenti
di un autunno che pioveva

foglie stanche

per portarmi a vivere
nel litorale che cercavi
sotto l'onda di sabbia
senza chiavi per l'immenso

mio perduto mare

Segni cinesi
sulla pelle
si tatuano soli

a tratti di silenzio
lenti sulle scapole
raccolte in amnesie
di battiti sincronici

Mi hai perso le note

ed io slaccio le ali
nei voli di polvere
incernierati al respiro
di un tramonto dentro al sole

*

 

 


di keishia alle ore 16:13