lunedì, 27 luglio 2009


I suoi occhi sono con me, sempre.
Mentre mi trucco, mentre mi vesto e mi preparo, tra i primi raggi del mattino. Ad ogni movimento, per quanto silenziosa sia, ho i suoi occhi, con me, sempre. Tracciano i miei passi, i miei percorsi, deboli nel buio, a piedi nudi sulle righe calde del sole.
Vorrebbe trattenermi, ancora un momento, ancora cinque minuti, quei fatidici cinque minuti che alimentano tutto il tempo dei miei ritardi. Anche lui, come me, chiede sempre un istante in più al mondo.
Sguardi di parole, gesti comprensibili, ormai, per me, tutto ciò che vorrebbe trasmettermi... Così piccolo, così colmo d'affetto, al mio fianco, prima del sonno, fino al risveglio della luce.
Fatto di baci, di tenerezze, mentre si addormenta accanto alle mie gambe o sulle mie cose, quando le trova e le ruba dalla cesta del bucato.
Short jeans taglia XS... una terra infinita per lui.
E quello sguardo d'amore, è ricambiato al doppio... e se potessi amar di più ancora lo farei... per lui che è dentro all'angolo dei miei occhi mentre lo cerco, con la certezza di trovarlo, sempre dentro ai miei passi.
Abbiamo lottato insieme, a denti stretti, per la sua stessa vita. Fino a provare ad accartocciare il mondo, la gente, l'ingiustizia. E con una corsa a perdifiato abbiamo lasciato che l'inferno bruciasse alle nostre spalle... perchè ora ci sono le nuvole, c'è il sole, fiori, prati e colori... a contornare gli occhi e a soffiarci dentro all'anima.

A quell'angioletto tascabile che è il mio amico inseparabile...




Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 16:54 - Permalink





mercoledì, 06 settembre 2006


attimi che sono riuscita a catturare, attimi che posso ancora assaporare... a voi un assaggio di fuerte

enjoy-it!





Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 10:51 - Permalink





mercoledì, 30 agosto 2006


e ogni volta che ci penso sei lì... bellissima, il vento tra i lunghissimi capelli, a litigare con me, ricciola e capricciosa,  un cucchiaio argento di poesia a scoprire la magia di una ragnatela, pretesto per spalancarmi di meraviglia pur di ingannare quell'attimo a mezzodì che ogni giorno si ripeteva a ritornello. E sedevo sul balcone di quel vecchio terzo piano da vertigini, davanzale e mattonelle rosse, persiane marroni, sole, rumore delle auto che sfrecciavano indaffarate. Le giornate al lago, il gelato, il cubo rubik impazzito, le punture delle api, il giardino "facciamo che io sono Holly tu Benji", Buck nello scatolone, il biberon per allattarlo, il parco di Monza, i giardinetti, le diapositive, mattine assolate di domenica a far la salita per l'edicola, le figurine di nascosto, il corrierino, l'ovetto kinder, la fabbrica dei ghiaccioli, le note sul diario, le cadute in bicicletta, l'ospedale, il ladro, la casa nuova...
E quante volte il mio grande amico pà, sempre dal balcone, sopportava la monotonia del gioco dei colori lasciandomi scegliere il blu metallizzato che poi si andava alle giostre a svuotare le tasche per una felicità vuota a perdere, lo zucchero filato ad appiccicare un ricordo, luci, canzoni, palloncini colorati che si allontanano nel cielo ...e ripiombo qui, come google earth a zoommata su due parti diverse del mondo, davanti ai tasti che digito frenetica, suona msn, urlano le casse, abbaia il cane ...e sorrido...

...grazie per questa vita   
vi amo di bene








"Ti ricordi una volta

Si sentiva soltanto
il rumore del fiume ...la sera!!!
Ti ricordi lo spazio...
I chilometri interi...
...automobili ...poche, allora...
Le canzoni alla radio
Le partite allo stadio
Sulle spalle di mio padre...
C'era pure la giostra
Sotto casa nostra
...e la musica che suonava!!!
C'era sempre un gran sole
E la notte era bella!
...com'eri tu
E c'era pure la luna
molto meglio di adesso
molto più di così...
com'è ...com'è ...COM'EEEEEEE'
che c'era posto pure... PER LE FAVOLE!!!!
....E un vetro che riluccica
Sembrava l'America...
"

mia martini - la nevicata del '56









ps: bentornata gemellina!!!

ps2: tesoro mi spiace per la tua vacanza... Copenaghen saprà aspettare la bellezza del tuo arrivo (la sirenetta invidiosa forse no)




Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 11:52 - Permalink





martedì, 08 agosto 2006


fuerte viento...
mp3, occhi chiusi, sole che s'illumina a scintille sulla pelle bagnata...
le orme che ti inseguono e si bevono il mare per scomparire, come piccoli pensieri che spazzi via e ritornano col vento, un ping pong in schiacciata sulle mille domande a doppio rimbalzo
acqua gelida, onde nervose e t'immergi con poca fatica per colpa dell'irruenza e ridi e ti lasci inaspettatamente trasportare a riva (che paura quell'onda anomala)...
cioccolato a strozzarti anche l'anima e le nuvole che passano lontano e t'inseguono a confondersi nell'ombra della mano sui miei occhi che mi stuzzicano lo sguardo in sintonia di un sorriso malizioso...
crema sulle parole che scottano a patata bollente per rimediare una lacrima che non vorrei vedere mai
paradisi folli da scattare una fotografia da fare invidia anche al diavolo, silenzio assoluto, il tuo casino a parte, manca solo la possibilità di volare... arrivo all'ultima foto ed esco da questa vacanza a sentire il motore della centrifuga che mi elimina anche l'ultimo granello di sabbia partito con me su un dispettoso boeing 737 a commuoversi per un "vuoi ballare con me",sul ritmo di un caliente banderas...
stendo i panni che profumano di nuovo e ne hanno vista qualcuna

è già finita
ma il sogno continua...
hola!





...grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d'allegria
per la nostra fantasia


l'amore conta
l'amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l'amore conta...





Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 22:18 - Permalink





giovedì, 20 luglio 2006



si curvano sui pensieri a sognare in un paio di occhi giovani di passaggio, ti scrutano e percepisci quel rievocare scorrerti addosso... tu che pensi lì ci dovrai pur arrivare... e guardi le nuvole per ascoltare il canto della vita, un paio di ballerine per tenere il ritmo e loro non più.
Mettono il pane a scongelare al sole sul davanzale e delle briciole per gli uccellini, che il loro cinguettio accompagna un pò quell' inevitabile solitudine, mentre in compagnia beccano con un pò di rufianità intrisa di quella malizia che ritorna bambina. Costruiscono un bastone rifinendolo col tappo della cocacola e con diligenza serrano il rubinetto di una fontanella dispettosamente rimasta aperta. Sudano umiltà e ai bimbi raccontano fiabe da tempi duri scolpiti sulle mani... nei loro occhi sempre un pò di complicità e la saggezza nel perdonare qualche bugia che inspiegabilmente la vita non sa evitar di raccontare...
Passeggiano col peso degli anni, sulla schiena archivi di gioventù, quel mondo che sappiamo in bianco e nero dove la paura si chiamava povertà, fame o guerra; famiglie come tribù, inverni col freddo nelle ossa da scaldare anche nel letto... biciclette rattoppate, bagnati di pioggia in fabbrica per comprare dei sorrisi almeno a Natale. Un futuro che si risveglia con immagini di cinquecento, lambrette, juke box, totò... nella sua eterna bacosa elaborazione di grandi menti, onda anomala portatrice di innovazione che seppellisce il tempo stampato a foto nei vecchi cassetti...
E' così che il barettino inebriato di ricordi trabocca di un tempo che non c'è più, mentre fuori impazzano cinquantini e suonerie polifoniche nelle tasche aderenti a corpicini taglia quarta elementare. Ragazzetti con la cinghia stretta più in basso che si può, una cicca, tirapugni, ipod e all-stars che sulla scia di una cresta urbana si reggono in equilibrio sullo skate... masticando la maleducazione un pò per provocazione, un pò per slang a far parte del gruppo.
E il loro capo stanco e chino accenna un no sconfitto ma anche un pò divertito, mentre ricapitombolano nel bicchierino a sfidare la vita con quaranta carte...
i vecchi








Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 15:09 - Permalink







30° grado dall'Equatore
ok lo svelo questo  non era l'effetto del pejote
ma fuerteventura (per ora non mi drogo poi si vedrà) e ho le prove eh:

 

e lunedì sarò lì...
anzi qui


 


 



-laifisnau-





Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 12:51 - Permalink





venerdì, 14 luglio 2006



"...io ti sento
passarmi nella schiena,
la vita non è in rima
per quello che ne so...
ti sento
nel mezzo di una strofa

di un pezzo che era loffio
e adesso non lo è più
io ti sento
lo stomaco si chiude

il resto se la ride appena ridi tu

qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via

ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so io
...ti sento...
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai
...io ti sento...
al punto che disturbi
al punto che è gia tardi...
rimani quanto vuoi"
-Liga-







-Paros, grecia 2005-




Tra i passi di danza di keishia
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lunedì, 03 luglio 2006



oggi va così,
con questa canzone
mah




"...Forse... continui a pensare a me
e se lo faccio io... forse... lo fai anche te!
potrei chiamarti cosi'... non saprei
...penso che potrei
solo... da solo qui a pensare a te
a interpretare un ruolo
che non so neanch'io qual'e'
che poi basta poco
perche' la verita'
e' il mio bicchiere vuoto
chiara che...
e traparente che...

sembra quasi che non c'e'
la verita' e' che mi manchi
e questo e' gia sufficiente
questo sarebbe gia tutto
ma posso fare lo stronzo
e fare finta di niente
in nome di una prudenza
che maledice il tempo
che se ne va con l'amore che vorrei..."




Tra i passi di danza di keishia
Alle ore 14:18 - Permalink






Immagine dell'Header -But she Knows- di Lucem (with written permission)

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