lunedì, 26 gennaio 2009


 

D'aria il respiro di mantice
smuove lievi ali sorde
dal bandoneon sulle gambe
diatonico tra le pieghe

a sud da quello sguardo

che segue solo me

io che più non posso
differirmi in questo tango
inguaino la mia vita
nei lungomari in assolo

Sfrigolate in prosodie

tra i registri acuti
e refrain sincopati
d'arcolai e filatrici

scalinano partiture

in un dialogo di mani
e volti sulle spalle
a quattro quarti di sole
su tacco milonguero

~Torme di Pathos~

 e il lunfardo
nella tangueria
 est l'envers
de lo que usted piensa

 dentro de mi alma
arrêtée au seuil
 de la media luna

lascio gomitoli di strofe
dipanarsi tra quei passi
e una musica popolare
ad orchestrare il mio tempo

~




 


di keishia alle ore 14:43